giovedì 14 giugno 2012

IN VIAGGIO SOLA

Comincia il viaggio sola verso la Petite Cote. Tre sono le tappe che mi sono programmata di fare.
Tramonto a Toubab Dialaw
Partenza da Dakar , mezzo di trasporto N'Diaga N'Diae, un pulmino bianco per una trentina di persone schiacciate l'una contro l'altra...una donna con una bimba che mi fissa esterefatta per il colore della pelle e ogni tanto allunga la mano per toccarmi, un ragazzo un po' troppo serioso, un signore dormiente che dal sonno cade addosso a tutti e un religioso che a voce alta recita dei versi del corano sono le persone accanto a me. Arrivata ad un incrocio mi fanno scendere, subito alla ricerca del sept-place per raggiungere il villaggio di Tubab Dialaw...un signore si avvicina e mi da indicazioni, mi chiede da dove vengo e preoccupato mi chiede del terremoto in Italia.
Arrivata al villaggio bisogna cercare l'ostello...la strada sembra lunga sotto il sole battente perchè a ogni due passi c'è gente che mi ferma a parlare incuriosita, ti chiede dove vai, cerca di attirarti nel proprio negozio...ma dopo i mille no, con un sorriso ti indica la strada da fare. Qui la chimano Teranga, l'ospitalità senegalese...ed é veramente speciale.
Colazione al bar...
Arrivo all'ostello dall'architettura spettacolare, la proprietaria poco simpatica e per nulla affabile ma ci pensano i dipendenti a tirarti su il morale...mi siedo nella corte a mangiare finalmente il mio panino fatto la mattina con un formaggio di "plastica", provato anche lui del viaggio come me. Il ragazzo accanto a me mi saluta e si presenta, é un ballerino di musica tradizionale e contemporanea, mi mostra qualche video e i giorni seguenti riesco a spiare un po' delle loro prove in preparazione dello spettacolo....fantastici!!!
Colazione tutte le mattine in un "baretto" lungo la strada, con caffé Touba e un bel panino con i fagioli, il proprietario come un padre mi dona consigli e mi dice di fare attenzione durante il viaggio.
Artisti della Guinea
Nel villaggio ho avuto l'occasione di conoscere dei musicisti della Guinea, un musicista francese venuto a Dialaw per staccare dalla caotica Dakar e finalmente una ragazza francese della mia età con la quale condividere un po' di gioie e dolori...
Divertita, rilassata e un po' triste ci si lascia tutti quanti sabato con un concertino di musica franco-italo(per quello che posso aver donato io cantando bella ciao.....)-africana....pronta per partire verso Joal

Ritornero' per integrare con qualche foto che al momento non riesco a caricare...
a presto

venerdì 8 giugno 2012

MEKHE

Dopo giorni di assenza, eccomi di nuovo a raccontare gli ultimi giorni passati tra i progetti di Fratelli dell'uomo. Siamo a Mekhé....nell'ambito del progetto sull'energia solare. Viaggio tranquillo come al solito grazie al fantastico Khalifa. Arrivati giusto in tempo per cercare un posticino tranquillo dove bere un po' di Ataya, il Té alla menta super zuccherato che dona un sacco di energia. Troviamo dei simpatici senegalesi con i quali chiacchierare un po' e perché non farsi anche leggere il futuro con le conchiglie?vero Elena?
Cena nello stesso posto con un buon riso e pollo e poi nottata hard a causa di qualche problemino di stomaco che mi ha impedito di dormire...cosa che mi ha impedito di assistere alla riunione la mattina dopo prima di iniziare la visita dei progetti. Chiedo scusa di non poterla raccontare. Solo commento il fatto che come al solito attorno a noi c'erano solo uomini.
La prima tappa fatta in realtà non fa parte dei progetti ma é stato comunque interessante vedere il buon utilizzo delle rimesse degli immigrati da parte della famiglia. I soldi hanno permesso di creare un' impresa agricola privata. Bellissima l'ospitalità...riposo stesi su dei materassi sotto alberi di agrumi e poi pranzo con dei conigli che mezzora prima di finire sul piatto ho visto vivi in mano ad un bambino. Tutti attorno allo stesso piatto rigorosamente a base di cipolla e mangiato con le mani.
Il ragazzino simpatico...

La seconda è stata un villaggio dove grazie all'energia solare riescono a ad estrarre l'acqua dal pozzo. L'arrivo è stato divertente grazie ad un simpatico ragazzino che ci ha lanciato addosso un secchio d'acqua dal tetto della cisterna.
Un grande orto dove coltivare prodotti per l'autoconsumo e la vendita, gestito sopratutto (e mi sento di aggiungere un finalmente!!!!!) da donne.

Queste sono state le ultime ore assieme all'associazione. Verso sera ritorno a Dakar e inizio del mio viaggio sola in giro per il Senegal.

A bientôt!! speriamo

sabato 26 maggio 2012

DIOURBEL - GUELACKH

Breve fuga in spiaggia prima di partire verso l'entroterra senegalese. C'é parecchio movimento nella periferia di Dakar, si esce dalla città quasi a fatica. Con qualche chilometro in più si imbocca la strada che porta a Diourbel. Sabbia, terra rossa, baobab e qualche albero secco é il paeseggio che ci circonda e che ci accompagnerà per tutto il viaggio.

Pozzo di Koki Guye
Sosta pranzo a Thiés in un ristorante biologico, molto buono ed economico e poi di nuovo in macchina. La temperatura continua a salire, arriviamo in città con ben 41 gradi, ci incontriamo col responsabile della rete idrica del comune che ci accompagna nel villaggio di Koki Guye. Nel villaggio sono partiti i lavori di costruzione di un pozzo. Attualmente sono arrivati a 62 metri di profondità e ancora non hanno raggiunto l'acqua.Sembra comunque che anche gli altri villaggi della zona abbiano avuto lo stesso problema con gli scavi.

Il giorno seguente pronti per partire verso Guelackh. La pace dei sensi. Un piccolo villaggio, nella provincia di Saint Louis, di allevatori e coltivatori. Si coltiva in modo biologico per la sussistenza e per la vendita ma sopratutto per nutrire gli animali. C'é un asilo per i bambini e un'infermeria, si producono formaggi di pecora, marmellate e conserve. Si dipingono tessuti con colori naturali per farne dei vestiti, zaini, cappelli e cosi via... Da 23 anni i fondatori di questo villaggio, Ousmane e Doudou, hanno lavorato per creare tutto questo. Ci sono nuovi progetti e nuove idee da realizzare ma sempre rispettando le filosofia africana....piaanoo piaaanooo....

Guelakh

Guelakh




Insomma penso proprio che quando rimmarro' da sola a proseguire il mio viaggio ci ritornero'...
Penso che una tappa in questo posto sia obbligatoria durante un viaggio in Senegal, anche giusto per staccare dal forte caos cittadino. Senza dubbio puo' essere un'esperienza di vita non indifferente.
 

sabato 19 maggio 2012

SECONDO GIORNO


Malika
Sveglia con un po' di pioggia... la prima che scende dall'inizio del mese.
Colazione alla Maison Baobab e poi pronti per raggiungere la prima meta di oggi...la discarica Mbeubeuss a Malika. Nessuna foto da mostrare e tanta difficoltà nel raccontare quello che ho visto: una distesa di rifiuti ci circondava e la mancanza del sole fortunatamente ha reso l'aria più respirabile. Molte volte ho visto immagini di situazioni simili in documentari, in foto anche grazie all'associazione ma viverle di persona è un'esperienza completamente diversa. Donne, uomini e bambini ci lavorano dentro, minuziosamente separano i materiali che arrivano e che sono riutilizzabili per creare nuovi oggetti: saponi, borse, compost per l'agricoltura, nuovi imballaggi, "lenzuola" di plastica che ho visto cucire da un ragazzo per creare una copertura per i tetti contro la pioggia. Tutto questo sempre con il sorriso stampato in faccia. Ma una descrizione rende tutto più povero.
Non c'erano più parole o chiacchiere da fare al ritorno; solo il bisogno di continuare a guardarci intorno. Sguardo fisso fuori dal finestrino...i colori, la folla, gli odori, le voci, le attività commerciali, i bambini che giocano e che lavorano, i continui clacson suonati dall'autista. Ho l'impressione che durante il giorno le case siano completamente vuote e che tutta la gente si riversi nelle strade...c'è vita!c'è voglia di vivere!

Spiaggia a Dakar

I piedi immersi nell'acqua fresca e la sabbia fine provvedono a risollevare un po' il morale. Non pochi problemi comunque sono creati dall'innalzamento del livello dell'acqua, causa ovviamente i cambiamenti climatici.

ALL'ARRIVO

Umidità che toglie il respiro, già la prima proposta di matrimonio, assaliti dai venditori e da chi si vuole offrire come autista...ma all'improviso si sente urlare...il simpatico Kalifa che ci fa cenno e saluta Stefano con un enfasi indescrivibile.
Si sale in macchina...il primo giro nella caotica Dakar.
Arrivo a Dakar
Fantastico, tutto un altro mondo!

venerdì 11 maggio 2012

SENSAZIONI PRE_PARTENZA

foto di Andrea Foschi
Senegal (foto di Andrea Foschi)


Eccoci, diamo vita al blog una settimana prima di partire.
Un po' di agitazione e tanto entusiasmo e curiosità.
Finalmente potrò vedere con i miei occhi alcuni dei progetti di Fratelli dell'Uomo. Per questo non possono mancare i ringraziamenti ai miei familiari che hanno reso possibile questo viaggio e all'associazione che mi ha dato questa opportunità.
Grazie a tutti!
Allora.....a presto!!!